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Oceanis 46 – La prova in mare

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 Oceanis 46

Il modello Oceanis 46 è nato dalla collaborazione franco-italiana tra il cantiere Bénéteau, gli architetti Jean Berret e Oliver Racoupeau, e lo studio Nauta Design. In linea con lo spirito “crocieristico” degli Oceanis, anche il 46 è caratterizzato da ampio baglio, buona stabilità, sezioni di prua non troppo fini, unitamente alla cura dei particolari e all’attenzione nei confronti del design moderno e dell’eleganza. Oltre a puntare su una buona rigidità, l’Oceanis 46 è stato concepito con un’attenzione particolare alla vivibilità degli spazi interni.

In una visita virtuale, partendo dal pozzetto, incontriamo la doppia timoneria con un tientibene in inox e la chiesuola della bussola. Al centro c’è il tavolo ad ante abbattibili con portaoggetti, portabottiglie e, a scelta, con base girevole. Le due panche sono riparate dagli alti paramare sui quali, ad altezza della tuga, sono posizionati due tientibene per facilitare l’accesso in pozzetto. Lo spazio dedicato allo stivaggio è ricavato in tre gavoni.

Piano Velico

L’Oceanis 46 ha un assortimento classico, con albero in alluminio frazionato a 9/10 e a due ordini di crocette acquartierate, poggiato in coperta. Con una superficie velica di 101 metri quadrati, l’Océanis è equipaggiato con una randa semistaccata di 47,60 metri quadri e genoa al 140% su avvolgifiocco con tamburo.

Interni

Sono disponibili due versioni dell’Oceanis 46, a due e a tre cabine. La prima prevede l’alloggio dell’armatore a prua con letto matrimoniale e bagno con accesso privato. Nella versione a tre cabine, rimanendo invariati l’alloggio armatoriale, la disposizione dei bagni – entrambi stampati in un unico pezzo – e quella della dinette, a poppa troviamo due cabine matrimoniali gemelle. Per gli interni è stato utilizzato legno fruitier per quadrato, cabine, cucina e tavolo da carteggio, e legno stratificato simil-parquet per il pagliolato.

La versione standard dell’Oceanis 46 è equipaggiata con un motore in linea d’asse Yanmar da 75 cavalli, con telaio motore integrato al controstampo dello scafo. L’accesso al vano motore è possibile dai gradini della discesa sotto coperta attraverso un’apertura azionabile da un martinetto a gas e, per le operazioni di manutenzione, da due botole posizionate nelle cabine di poppa

LEGGI LA PROVA IN MARE DI “SOLOVELA.NET”

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